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Ho conosciuto Roberto Arnaudo

Ho conosciuto Roberto Arnaudo. L’ho conosciuto cinque anni fa quando iniziava, per me, l’avventura della casa del quartiere di San Salvario che sarebbe stata inaugurata l’anno seguente.
È
uno da conoscere Roberto, per la sua energia, la sua dedizione, il suo credere in quello che fa.
Lavora nel quartiere Roberto, lavora sul quartiere, Roberto è
uno che fa, e fa tanto, tantissimo, è chiaro che non lo fa per uno stipendio altissimo, è chiaro che lavora di più e che se il lavoro venisse retribuito in proporzione alla sua utilità, importanza e tempo speso, Roberto, sarebbe ricco, probabilmente molto ricco.

Lavora dietro le quinte.
Lavora come piacerebbe lavorare a me: tesse, mette in contatto, si confronta, trascina, contagia e media.
Media tantissimo Roberto, fa parlare tra loro realtà
diverse, lontane. Linguaggi modi interessi diversi.
Lavora nell’Agenzia di Sviluppo di San Salvario che è
l’anima della Casa del Quartiere, lavora in uno staff con cui condivide fatiche, conflitti, battaglie, vittorie e sconfitte, piani, obiettivi e visioni.

Se fosse in una squadra di calcio sarebbe quello che “fa legna” , non l’attaccante strapagato, il famoso da copertina e da pallone d’oro, forse sarebbe il “libero” di una volta, ma un libero che partecipa alla costruzione del gioco, non il “piede di legno” che spazza il pallone lontano, un “regista arretrato”, attento e propositivo.
Tifa la Juve Roberto: se giocasse in una squadra di calcio, sarebbe Scirea.

Non ha un carattere facile (chi lo conosce meglio dirà che è un eufemismo) si arrabbia anche, si arrabbia tanto magari. La questione interessante secondo me è che si arrabbia “onestamente”, perchè ècoinvolto, ci tiene; non si arrabbia per principio, non si arrabbia per sè, per personalismi, non mi sembra.
Molti lo sanno, molti conoscono Roberto così
, come un gran lavoratore che vive con passione ciò che fa: ma prova a parlare di teoria con Roberto, prova a parlare di politica (politica vera, politica attiva) ti stupirà.

Siamo soliti avere il pregiudizio che chi possiede capacità di ragionamento e di pensiero difetti di capacità pratiche, di lavoro, e, a contrario chi lavora, chi fa difficilmente possieda capacità di ragionamento, di astrazione e di pensiero complesso; ecco, parla con Roberto, ti sorprenderàla sua lucidità, la sua “vision”.
Ti affascinerà
con la memoria di un quartiere e con la lettura puntuale, originale, degli avvenimenti che l’hanno cambiato, e dei processi che sono ancora in atto in San Salvario.
Prova a parlare con lui, non è
facile, corre tanto, prova ad offrirgli un passaggio in macchina in modo da stargli seduto vicino per mezz’ora, e parla con lui, ti sorprenderai.

Ha una fidanzata molto più bella di lui (splendida per tanti altri motivi oltre alla bellezza), si dice che prima di fidanzarsi, anni fa Roberto, fosse molto più intrattabile e irascibile… ma forse è una leggenda.
Tra qualche settimana saranno in tre.
E a questa nuova cittadina di San Salvario voglio dire che è
fortunata ad avere un padre così.

1 comment

  1. Che bel ritratto di Roberto! E’ davvero un personaggio che bisogna conoscere!
    Ne sono orgogliosa.
    Anch’io!
    Auguri, Roberto!

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