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Un cazzo di ottimismo che non sai da dove venga …

Caro diario,

sono tornato da una bella vacanza già da quasi un mese e mezzo, diciamo che i primi giorni di ritorno in città sono stati sotto il segno del relax e della ripresa lenta.

Da un paio di settimane invece sono iniziate a piovere (accompagnate anche da un meteo sicuramente in linea con il verbo piovere) tante tante idee, proposte, tante persone che hanno incominciato o ripreso ad incrociare i miei orizzonti.

La sensazione è positiva, forse lavoro ce ne sta, o forse se ne riesce a creare, per sé e per coloro che ci circondano, che quando ci si occupa di comunicazione, formazione, arte non è sempre scontato.

Ho iniziato a lavorare nel 1989 e non ricordo che sia mai stato meno scontato di come lo sia negli anni ’10.

E’ un post un po’ così questo, un tentativo di raccontare una sensazione, un cazzo di ottimismo che non sai bene da dove venga, ma intanto c’è e te lo godi.

C’è e ti consola.

C’è, e ti accompagna, un po’ contagia gli altri un po’ li induce a guardarti con sospetto, a metterti in guardia.

La butto lì, in quest’alba dell’anno per noi che siam da sempre legati all’anno scolastico per scandire il tempo.

Come arriveremo all’estate, quali progetti saranno compiuti, ancora da compiere o saranno archiviati come solo sognati, magari anche per poco?

La settimana prossima c’è la Human Library dentro Torino Spiritualità, ce ne saranno altre.

Costruiremo una residenza teatrale splendida in Corso Moncalieri 18, la sinergia con teatrorfeo in quel condominio complicato.

Debutta Tre Once di Colla Tedesca con degli attori strepitosi, abbiamo già tre repliche, un Bando a Nichelino, i progetti per la fondazione Crt, la collaborazione con la Holden , il gruppo di scriteriati che vorrebbe lavorare a Collegno, il lavoro con la Cisl e Ivan, la Lucania, e poi the Bunch, il Galilei/Fermi a Ciriè, la psichiatria.

E il progetto di formazione internazionale sull’identità di genere che quest’anno si lavora sulla violenza contro le donne.

E la serie Tv, e gli spettacoli al magazzino sul Po

Il nove ottobre ricomincia Teatri a mollo, il laboratorio teatrale annuale.

Ad inizio dicembre il festival territori Teatrali.

E civilMente? E blonk? E la Gamification? Parte un progetto europeo…

E il Varietà a Pinerolo e le idee di Sirianni

Chiara, Giulia, Sara, Marco, Raffaella, Ciro, Saracarlotta, Elena, Federica, Silvia, Carlos, Deka, Ikram, Caterina, Sergio, Valentina, Paola, Adele, Armando, Ivan, Simone, Federica, altra Sara, Laura, Francesca, Mauro, Valeria, Michele, altra Valeria, Chiaralice, Diego, Roberto, Giulia, Simona, altra altra Sara, Stefano, Luisa, Marina…

e  quelli che dimentico

e quelli che non conosco ancora.

Un post un po’ del cazzo, per questo ottimismo un po’ del cazzo che ci ho addosso.

Magari poi passa…

 

Ps la foto è di Sara Steardo, sorridente e preziosa

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