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Libreria vivente … storie di amicizia

“meno male che la organizzo; ché, a livello di amicizia, avrei una storia fresca fresca ma abbastanza terribile… tant’è, sorridiamo.”

Dopo un mese molto intenso e complicato in cui mi sono tenuto a malincuore lontano dal blog ri pubblico l’ultimo post, giusto per ricordare che il 7 novembre c’è il secondo appuntamento della Living Library: STORIE DI AMICIZIA.

dal dieci novembre cominceremo a preparare la libreria vivente di dicembre STORIE D’AMORE, se sai di qualcuno che ha una bella storia o che ha piacere di diventare libraio diglielo pure.

Ariecco il post, con l’intenzione di ricomnciare a scrivere presto presto.

Venerdì 26 settembre c’è il primo appuntamento di una nuova avventura.

Partendo dall’inizio, in marzo avevo deciso che sarebbe stato bello riprendere a lavorare sui progetti europei e ho colto l’invito del vecchio amico Altino Barradas a partecipare ad un appuntamento da lui organizzato in Portogallo sul tema Living Library che, dal canto mio, avevo sempre frequentato poco.

Così coinvolgo Marco Pollarolo e Monica Prato in questo viaggio, con l’intenzione, più che altro di lavorare sul “contact making” che sul “topic” (internazionale chiama english … sorry!)

In realtà, poi, il “topic” di quei giorni mi (ci) ha molto colpito e, tornati abbiamo deciso insieme a Marco di esplorare un po’ la questione Living Library, le sue peculiarità, la possibilità di organizzarne e, soprattutto abbiamo provato a sintetizzare e sistematizzare delle modalità di lavoro.

Non dico un format vero e proprio, ma un manuale per una Biblioteca Vivente a modo nostro si.

La fortuna è stata avere subito la possibilità di organizzarne una piccola subito subito, in maggio, e già capire alcune cose fondamentali per quello che avevamo in testa.

Ora con la città di Torino ne stiamo organizzando tre, molto più grosse, la prima è Venerdì , alla Tesoriera, c’è una energia straordinaria, la settimana scorsa alla Holden (nel cortile con un po’ del raro sole di quest’estate non soleggiata) abbiamo presentato i venti librai (vatti a leggere il progetto se non capisci di cosa si parla) ai venti “libri” eravamo un po’ stanchi e molto tesi.

Ed è successo che … si son piaciuti!

Per un’ora, venti sconosciuti hanno parlato con uno sconosciuto a testa di un episodio che diventerà un racconto della Living Library (siamo inseriti in Torino Spiritualità e abbiamo scelto che il tema sarebbe stato “Storie di Maestri”)

Ed è scattata un’emozione, una intimità, una voglia contagiosa di essere lì davvero, la sensazione che per un’ora quello fosse proprio il posto giusto.

Lavoreremo sulle Biblioteche Viventi, per vivere ancora un’ora come quella, perché ci sembra abbia senso, ci sembra che dica, coinvolga, inneschi cambiamento.

 

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