Il Blog

Il 2015 visto dal giorno dell'Epifania

Che cosa mi aspetta in questo anno appena incominciato?

Cosa mi spetta?

Il buongiorno si vede dal mattino? Cosa mi lascio dietro le spalle?

Anno ricco il 2014, faticoso e ricco, bilancio positivo, vado a rileggere che cosa scrissi l’anno scorso e alcune sorprese ci sono, sembra volato, poi quando torno con la memoria a che cosa pensavo, provavo, speravo dodici mesi fa mi accorgo di tanti cambiamenti, di alcune speranze che, prima ancora di essere deluse, semplicemente sono svanite lasciando il posto ad altre.

Desideri che a Gennaio 2014 non esistevano ancora e che 365 giorni dopo sono già abbondantemente realizzati…

E’ per me, il 2014, l’anno che mi sono guardato intorno e che ho iniziato a raccogliere i frutti di alcune semine precedenti.

L’anno che la Residenza Teatrale Leggera con Municipale Teatro è diventata concreta, un giorno racconterò bene bene di Municipale Teatro e di Chiara e di Giulia.

L’anno che ho capito meglio il Cap 10100 e Valentina, l’anno che ho lavorato con Dario Muratore un attimo prima che diventasse l’attore Italiano più cercato (parliamo del 2015/16 e se lo meriterà tutto)

Ma è l’anno che ho ripreso a lavorare in contesti internazionali (progetti europei presentati e ancora teniamo le dita incrociate) ma soprattutto il Portogallo con Marco e Monica.

L’anno delle prime Biblioteche Parlanti, della scoperta e dell’esplorazione di questo strumento di narrazione affascinante che vorrei portare avanti, che vorrei esplorare e modificare ancora.

L’anno che ho iniziato a pensare alla televisione, e che ho iniziato a capire come funziona.

E ho anche girato il “pilota” di una serie insieme a Pietro ed Enrico.

L’anno che ho scritto un saggio, che ho aperto il blog, che ho chiacchierato con una casa editrice, che ho avuto l’ufficio stampa, che ho avuto qualcuno che si occupa di me, (Marco dice la badante, ma non è vero), l’anno che son stato alcuni giorni dentro un hotel abbandonato.

L’anno che ho fatto delle vacanze meravigliose ed ho scoperto la Sardegna.

L’anno della “scimmia folle” per il sushi.

L’anno che ho di nuovo dedicato tanto tempo alla nascita di un locale, ma che poi ho capito che era meglio di no. L’anno che il vecchio locale mi ha regalato una grande delusione.

L’anno di Enjoy San Salvario, che idea straordinaria, che compagni di viaggio Roberto e Matteo e Malvina!

L’anno che ho lavorato con Ivan ad un progetto teatrale importante, politicamente importante.

L’anno che ho conosciuto Mauro Berruto ed abbiamo cominciato a collaborare, si perchè poi gira e rigira son le persone che a me interessano.

E come dodici mesi fa conto le persone che sono entrate nella mia vita, e mi stupisco e ne sono felice.

Benvenuta Sara Carlotta, benvenuta Ikram, benvenuta Simona e poi Marco, PierPaolo, Lele, Lanfranco, Mauro, Simone, Grazia.

E, come dodici mesi fa do il bentornato ad alcuni con i quali ci eravamo persi di vista, quindi bentornata Valeria, bentornata Elena, bentornata (si fa per dire che poi parti sempre) Francesca, Raffaella, Stefano, Mario, Altino.

E grazie.

Tornando all’anno in corso: se il buongiorno si vede dal mattino, forse non penso di dovermi preoccupare, è stato un inizio tranquillo, sereno, con i tempi giusti e gli incastri a posto.

stiamo a vedere…

sperando di non essere smentito…

Ps un benvenuto alle nuove nate, che Roberto e Sara e Marco e Beatriz sono pure diventati genitori…

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