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Il 2016 visto dal giorno dell'Epifania

Esattamente un anno fa scrivevo questo:

http://www.enricogentina.it/il-2015-visto-dal-giorno-dellepifania/

Un’amica stamattina me lo ha ricordato e così ho deciso che era un buon momento (e un buon modo) per ricominciare a scrivere sul blog dopo mesi di pausa.

Fa sicuramente bene rileggersi a distanza di un anno, certe cose che pensavi si sono evolute e son cambiate, altre sono irrimediabilmente scomparse e fai fatica a ricordare cosa volevi dire dodici mesi fa, a chi ti riferivi.

Bam, questa è una sorpresa grande.

Condivido un sunto, sempre a partire dalle persone, che son quelle che mi interessano di più. Partiamo con una eccezione al percorso sulle persone, una novità assoluta molto intima e personale (dimensione che racconto sempre molto poco) è l’arrivo travolgente e inaspettato di Arturo (vedi foto) domani compie un anno. Nessun altro commento.

Arturo da cucciolo si è vissuto tutte le prove di Sporting, che lo scorso anno era un progetto che si è concretizzato splendidamente, tanto ancora c’è da fare, tanto da dare.

Sporting è stato un percorso di formazione di creazione di un gruppo di una squadra, di conoscenza di persone, di esplorazione e di messa in crisi di quello che credo, che credevo, che credevo di credere.

E’ stato potentemente Matera.

E’ stato poter essere vicino a Mauro nella rivoluzione lavorativa più rivoluzionaria della sua vita ed è stato anche contenitore di parte di quella rivoluzione, Sporting.

E’ stato lavorare con Michele e Ikram che poi sono andati a percorrere altre strade.

E’ stato lavorare con Maurizio, artista e musicista meticoloso, geniale e con una voglia indescrivibile di capire ed essere utile al progetto.

E’ stato collaborare e condividere tanto con Elena, anima e cura di quest’avventura.

E’ stato Giulia, Manuela, Veronica, Matteo, Alessio, Samuel, con i quali mi auguro mille repliche ma anche mille altre strade e pensieri da condividere, loro non esistevano nei miei orizzonti un anno fa … non esisteva Francesco che si è affacciato umile e straordinario un mese fa.

Poi Grazia, Sara, Pier e Chiaralice preziosi, amici, professionisti. Mi fa bene ripensarli, nominarli, mi fa bene.

Un anno quello passato pieno di intrecci di persone che, anche grazie a me si incrociano, si conoscono, si parlano.

Municipale Teatro che nel 2015 ha prodotto un gioiellino come O disse A te, tappa altissima del lavoro di Giulia e Chiara, ha deciso che il 2016 sarà l’anno dell’allargamento, residenza che apre le porte e accoglie, si fa ambiente dove parlare, incontrare, mischiarsi e in questo trovo che vada ad assomigliarmi un po’ di più.

Ivan ha lavorato con Chiara, Veronica e Ikram han lavorato con Lele, Veronica ha lavorato con Ivan, Valeria con Marco e Sara con la Biblioteca Vivente, ed è arrivata Ilaria, il teatro Gobetti, e Ilaria ha portato un lavoro nuovo.

Ed è finito il lavoro a Chieri, cazzo, dopo dodici anni. e ne parlerò presto.

Ho ripreso a lavorare con Miguel, e con Miki, ho conosciuto Stefano e ho recitato un monologo che non era un monologo ma il riassunto di un convegno.

E l’indice dei libri del mese con Raffaella e Mario, Arturo che fa il testimonial, e sintonie, discorsi parole, idee.

E son andato in Portogallo a condurre un training, e in Germania per lo storytelling e viaggerò ancora, che è una dimensione che mi riscalda.

E in estate ho fatto il proposito che non avrei lavorato a cose nuove, ma poi non è che ci son riuscito tanto.

L’anno che Stefano ha fatto Mirafiori Lunapark e ci siamo un po’ parlati dopo tanto tempo.

L’anno che Chiaralice e Pier si son sposati e mi han chiesto di celebrare, e l’anno in cui loro mi han raccontato tanto han condiviso con me.

E il 2016?

Il 2016 mi incuriosisce, mi spaventa anche un po’. forse oggi mi spaventa proprio. ma forse tra dieci giorni, quando un po’ di pezzi saran più chiari mi spaventerà meno.

E Armando? E Lupi? (che nn riesco a chiamar per nome) E Ivan? (che abbiam fatto un po’ di pensieri e bei kilometri negli scorsi mesi) E Marco?

E Martina? E tutto il progetto Cita? E i mille pensieri con Valeria? E Guardaavanti? E Simona? Ciriè? Teatri a mollo? Paola? La biblioteca vivente appena rinnovata? Celeste? Francesca, Valentina, Erika, Zoi? I peer educators che tanto peers non son mai stati …

E’ arrivata Margherita nelle ultime settimane e abbiam pensato che c’è da fare e chissà dove sarà lei tra un anno e se saremo vicini.

A metterli tutti in fila fa impressione, non ci si annoia mica.

E devo confessarlo, il mio umore, alla fine di questo post, è decisamente migliore di quando ho iniziato a scriverlo, decisamente.

Pensare a cosa mi aspetta mi consola, perchè tanto ho da aspettarmi, sarà mica tutto disastroso?

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