Chi sono

un bel ritratto
un bel ritratto

Sono nato a Torino in pieno secolo scorso, da famiglia meticcia in tempi inusuali (nonni materni siciliani di Tunisi da tre generazioni portati nel canavese dalla guerra e dalla Fiat, la parte paterna solidamente canavesana e astigiana).

Cresciuto, anche troppo, a cus cus, anciue al vert e past’ed melia, figlio unico di genitori mai litiganti e amanti della cucina, tradizionali ma sperimentatori.
Intorno alla bocca naturalmente si è sviluppato il mio mondo. Il mio lavoro e la mia passione non potevano che essere “orali”: parlo, racconto storie e le metto in scena, conduco laboratori e sto in troppi progetti.

Incontro tante persone, l’ho sempre fatto e mi è sempre piaciuto, parecchio.
Il pretesto è sempre stato il teatro (qualcuno dice sociale, qualcuno dice di animazione, qualcuno dice di comunità, io non so, lo faccio dal 1989 e sto continuando a scoprirlo).

Claudio Montagna, Anna Sagna e Gianni Orsolano i miei primi maestri, poi Michele Marmo, Lucio Diana, Adriana Zamboni e mille altri.
Il teatro è quello che finora mi ha tenuto lontano dalla psicanalisi.
Anche Torino, intendo proprio la città, mi ha aiutato.
Per un periodo a cavallo del secolo nuovo ho lavorato in giro per l’Europa innamorandomi di Lisbona e mantenendo relazioni complicate con Berlino e Madrid. Le città mi affascinano come le persone.

Una donna molto arrabbiata con me mi ha detto un giorno che uso le persone per giocare al teatro. Mi ha fatto così capire che forse, in sintesi, uso il teatro per giocare con le persone; è una definizione che mi piace.

Coniugo le diverse discipline dello spettacolo e la formazione, mantenendo al centro della mia ricerca la persona (il giovane, l’altro, le identità in costruzione) e la sua relazione con il gruppo.
Il cambiamento non mi spaventa, lo frequento, lo stimolo, lo induco.
Creo relazioni, giustappongo, pratico la multidisciplinarietà.

 

Cosa faccio, in breve

DentroConduco laboratori teatrali

  • nelle scuole
  • sul  territorio
  • in progetti di teatro sociale e di comunità
  • in ambito psichiatrico

Nel 2013 ho fondato l’associazione culturale Municipale Teatro, con la quale gestisco la Residenza Teatrale Leggeradi Corso Moncalieri 18, a Torino.

Formazione

Conduco e progetto percorsi formativi in ambito artistico/teatrale, del public speaking e del team building con:

  • docenti
  • professionisti (educatori, animatori socio-culturali, manager)
  • volontari
  • studenti

Dal 1998 collaboro con la Cooperativa VedoGiovane e l’agenzia formativa FinisTerrae, che ho contribuito a fondare.

Progetti speciali

11393364_515707701911610_3066714847342832865_oCollaboro all’ideazione e gestione di rassegne, eventi e attività di promozione della salute e del territorio.

Altri media

Dal 2000 sperimento con video e radio, ideando e partecipando alla produzione di format televisivi, radiofonici e cortometraggi.

  • Besciamella (trasmissione teatral-cultural-eno-gastro-radiofonica)
  • Dedalo e Icaro (format tv sul rapporto giovani/politici commissionato dalla provincia di Mantova)
  • Non tutto in una notte (progetto televisivo per le provincie di Novara e Biella a tema alcool e guida)
  • Figli dei figli dei fiori (programma radiofonico per Radio Flash Torino)
  • Esiste un perché (cortometraggio e documentario “making-of” sull’integrazione in un progetto di ricerca dell’Università di Torino, in collaborazione con BabyDoc)

Puoi consultare il mio profilo professionale su Linkedin qui e il mio Portfolio qui.

Come mi vedono