BRACT

Breve Residenza Artistica di Comunità e Territorio

  • 2017-2020
  • Residenze Artistiche
  • Media
  • Laboratori

Se ci fosse un artista come vicino di casa si vivrebbe meglio?

E’ da questa suggestione che quattro anni fa abbiamo iniziato a comunicare il primo esperimento delle brevi residenze artistiche di comunità e di Territorio, BRACT appunto.

Eravamo all’isola d’Elba e avevo l’incarico di pensare ad un modo di lavorare per l’animazione di un territorio e di una comunità.

Il format nelle sue caratteristiche peculiari è nato lì e durante questi anni si è affinato, andando a comporsi nel rispetto e nell’ascolto dei diversi territori dove è stato accolto e realizzato.

Oltre che all’isola d’elba, nel progetto dell’ostello “Elba del Vicino”, anche presso un campeggio molto particolare a pochi chilometri da lì, ma poi anche ad Arona in riva al Lago Maggiore, ad Agape in Val Pellice fino ad essere adottato e tradotto dentro un progetto internazionale in Puglia, più precisamente a Tricase, dove nel mese di maggio si inizieranno ad ospitare i primi artisti, vincitori del bando che si chiude il 6 marzo.

Quali sono gli ingredienti base?

(qui si parla di quelli base, poi come per ogni ricetta esistono i segreti e le variazioni che ogni cuoco adotta e di cui non stiamo a disquisire: se fosse la torta mele direi mele/ farina/ lievito/ zucchero/ uova/ forno)

Ecco 

Le mele sono gli artisti, persone che hanno scelto di dedicarsi all’arte.  Quali arti? Tutte, le BRACT accolgono artisti figurativi e performativi, cross mediali scultori, land artist ballerini video maker cantanti pittori fotografi e attori e tutti gli altri.

La farina sono le comunità, i territori dove le BRACT si svolgono. Hanno un ruolo particolare perché loro, le mele, gli artisti insomma, non solo li devono accogliere e sono invitati a interagirci ma addirittura li scelgono: l’artista (o il gruppo di artisti) presenta un‘idea e la comunità, il territorio, le associazioni che promuovono il bando scelgono le idee migliori, gli artisti che più sentono vicini alle loro anime e ai temi che sono loro cari.

Le uova e lo zucchero sono sono le possibilità che i progetti danno per essere gustosi e amalgamati, gli artisti ricevono ospitalità per una settimana, ricevono spazi per lavorare e un’organizzazione che li fa dialogare col territorio nonostante il breve tempo.

Lo lievito è sicuramente l’arte, perché durante la settimana gli artisti e le comunità lavorano insieme, interagiscono, i fotografi entrano nelle case a fare ritratti, i video maker intervistano, gli attori si fanno raccontare le storie, si fanno laboratori in cui l’arte viene condivisa, regalata, prestata e poi restituita in diversa forma.

Il forno è il luogo, perché la torta non può che uscire diversa a seconda del luogo dove viene preparata e cotta: gli artisti sono invitati, già in sede di presentazione dell’idea, a relazionarsi col territorio, a studiarlo e a declinare il proprio lavoro in modo che sia in dialogo con un’isola, una comunità in montagna, la riva di un lago o un porto sul mediterraneo.

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