LIVING LIBRARY

La Human Library è un format internazionale nato in Danimarca nel 2000 quando, dopo un fatto di cronaca a sfondo razzista, l’Associazione Stop the Violence creò una biblioteca di libri-persone che raccontassero le loro storie creando così occasioni narrative per superare i pregiudizi verso ogni tipo di diversità.
L’iniziativa dal 2003 è stata riconosciuta dal Consiglio d’Europa come buona prassi e, come tale, incoraggiata ed esportata in tutto il mondo.
Tante sono le esperienze, anche italiane, di libreria vivente.
Nel 2014 Municipale Teatro partecipa con tre suoi soci a un corso di formazione internazionale promosso dall’Unione europea che aveva il duplice obiettivo di avviare una riflessione su possibili nuovi sviluppi dell’attività e di abilitare associazioni e professionisti su questi processi; ad organizzare nei dieci paesi europei da cui provenivano dei nuovi progettii. Tornati in Italia, forti dell’esperienza e del mandato ricevuto, Municipale Teatro inizia a immaginare con la Città e con la cooperativa Progetto Tenda un progetto ampio che utilizzasse il format.
La libreria vivente è un evento in cui a raccontare storie non sono dei libri cartacei, ma persone in carne ed ossa, “libri viventi”.
Ciascuno racconta per venti minuti una storia che l’ha visto protagonista, a coloro che
vorranno ascoltare: un “lettore” alla volta.
I “librai” orientano gli ospiti nella scelta delle storie che più li interessano e coinvolgono. Chi
ascolta può interagire, in una relazione “uno ad uno” (come di fronte a un libro di carta) con il protagonista/narratore della storia.
Il lavoro è stato quindi attivare, oltre ai partner del progetto delle associazioni, dei gruppi e delle reti attraverso i quali estendere l’invito a diventare libro, per costruire cataloghi il più possibile variegati, tanto eterogenei da rendere protagonista il singolo.